E gli porgeva una sedia, sulla quale monsignore sedette, facendo in pari tempo segno a don Omobono di sedersi vicino a lui.
—Come mai, disse il prete, come mai vostra eccellenza si arrischia a camminare per le vie di Roma in queste giornate?
—Che? avete paura voi? soggiunse in tuono beffardo monsignore.
—Io? no…. cioè…. così…. un pochettino.
—Prima di tutto, vedete che mi sono messo l'abito da secolare, e così non posso essere riconosciuto. E poi, credete pure che non v'è nulla a temere.
—No, eh!
—Quest'oggi appunto l'inviato francese ha assicurato Sua Santità che in ogni caso non sarà per mancargli l'aiuto della Francia.
—Ma se prima che arrivino i Francesi dovesse…. così per caso…
succedere…?
—Che cosa?
—Una rivoluzione, che Dio ci scampi e liberi!