—Che dici, Teresa? chiese Lucia maravigliata.
—Ma sì, rispose quella, non hai visto che ha la chierica?
E con piglio buffonesco accennò la testa di monsignore, il quale, essendosi alquanto voltato, aveva posto in evidenza il segno ecclesiastico della tonsura.
Poi Teresa aggiunse, con quanta espressione di sprezzo può assumere una donna:
—La vada a dir messa, la vada!
Monsignore, che poco prima si era fatto rosso per la collera, ora divenne a un tratto pallido, anzi livido in volto; i suoi occhi balenarono di fosca luce, come se avessero schizzato fuori il veleno della rabbia concentrata.
Non parlò, non fiatò; stese la mano con gesto di minaccia, come se avesse detto: «Me la pagherete!»
E furiosamente partì.
È impossibile descrivere la tremerella che assalse don Omobono. Fuori di sè per la paura, accompagnò il prelato incollerito fin sulla porta, e sprofondandosi in un inchino, balbettò sommessamente:
—Ecce….cellenza…. reve…. reverendissima!