—Scusami, Teta, disse, ho un affare di grande premura. Senti, Peppe.
E con un cenno chiamò Monti in disparte.
—Che, non dobbiamo sentire noi? esclamò la vivace Teresa. Che usanze sono queste?
Monti si alzò in fretta, e si ritrasse in un canto della stanza coll'amico.
Lucia lo seguì con guardo inquieto.
—Non c'è tempo da perdere, disse Tognetti a bassa voce; abbiamo bisogno di te. Stiamo per fare un gran colpo, capisci?
—Sì! rispose Monti. Vengo subito con te.
—No, no, partirò prima io, per non dare sospetto alle tue donne.
—Va bene, io verrò fra un momento.
—Ti aspetto.