Gli altipiani mediani. — Ponte immenso gettato, per così dire, dalla sponda orientale alla occidentale, dagli Allegani alle Cordigliere, a chiudere verso nord la grande vallata degli Stati Uniti, è una ampia zona di elevazione, che può comprendersi sotto il nome generico di altipiani mediani: rasenta essa il bacino del S. Lorenzo ed i cinque grandi laghi canadesi, tocca quindi le sorgenti del Mississippi e prosegue poi verso ovest, ora scendendo ora risalendo, fino ai Rocciosi. Corre su questa elevazione lo spartiacque tra i fiumi, che sboccano nell'Atlantico settentrionale nella baia d'Hudson e nell'Oceano glaciale, ed i fiumi che sboccano nel golfo del Messico; cosicchè essa si presenta come un confine naturale oltrecchè politico: al nord l'America inglese, che declina verso i mari settentrionali, al sud gli Stati Uniti che s'aprono verso il Golfo del Messico. L'altitudine di tale zona è di circa 200 metri sulla piattaforma dei cinque Grandi Laghi canadesi, che comunicando tra loro costituiscono un vero mediterraneo d'acqua dolce per l'estensione di ben 238.000 kmq.: sono essi il Lago Superiore su cui trovasi la più ricca zona di rame del mondo, l'Huron dalle rive erte e rocciose, dalle molteplici baie, penisole ed isole, il Michigan monotono nell'uniformità delle sue rive basse e piane, l'Erie e l'Ontario che nella loro sagoma allungata sembrano segnare il passaggio dalla forma lacustre a quella fluviale del S. Lorenzo, il magnifico fiume dalle acque chiare e dalle rive selvose: fra l'Erie e l'Ontario la famosa cascata del Niagara, vera forra tagliata in un gradino, che l'immane valanga d'acqua salta a precipizio da un livello di 172 metri ad uno di 72.

All'ovest dei Grandi Laghi l'altezza media degli altipiani mediani va aumentando fino ai 300 e 400 metri, ed il paese presenta l'aspetto più variato per un intrecciarsi continuo di foreste, steppe, praterie, laghi, rupi, massi erratici, barriere moreniche, di cui abbonda un terreno costituito nel periodo glaciale con materiali d'erosione e d'alluvione.

Più ad ovest ancora il dileguarsi degli arbusti e dei cespugli, il diradare degli alberi, il succedersi dei tappeti erbosi alla massa dei frutici ingombranti le foreste annunziano il passaggio dalla regione nord-americana delle foreste a quella delle praterie, oltre le quali s'arriva ai Rocciosi.

Il bacino del Mississippi. — A mezzogiorno di questi altipiani mediani si distende, come dicemmo, il grande avvallamento del fiume mastodontico, che nasce da essi ad un'altezza di circa 514 metri, è lungo 4200 km. e contando il Missouri 6750, largo in media quasi costantemente da 500 a 1400 metri e profondo dai 40 ai 60: dal piede degli Allegani come da quello delle Cordigliere il terreno scende con doppio pendio fino al bassopiano, costituito dalla valle propria del fiume al sud del suo confluente col Missouri e dalla grande zona che incornicia il Golfo del Messico.

Il pendío occidentale è costituito per la massima parte dalla regione dei Plains e Praterie, enorme triangolo col vertice tra i Rocciosi e gli altipiani mediani la base tra la stessa Cordigliera e la valle del Mississippi: in esso predomina la prateria (praîrie) dai grassi pascoli nella parte più orientale, la steppa (plain) rivestita di cespugli e di sterpi, che soffocano le vere erbe, in quella più occidentale. Torme innumerevoli di bisonti, detti bufali dagli Americani, ristrette dalla civiltà in minori confini, tutto popolavano un giorno quel mare di erbe e di fiori che costituisce la prateria: è questa infatti nella stagione migliore un vero mare, cui le masse arboree danno le isole, i venti le tempeste. Il colore suo predominante è il rosso in primavera, il bleu in estate, il giallo in autunno; ma quando il vento soffia impetuoso tra le foglie delle leguminose dal rovescio biancastro e vellutato, allora si vede la massa verdeggiante moltiplicarsi in onde infinite orlate d'argento.

Nel pendio orientale predomina invece la foresta ed in questa le specie vanno mutando col procedere dal nord al sud, dalle quercie e dai faggi ai castagni alle palme alle magnolie fino al trionfo completo della natura tropicale nella zona adiacente al Golfo del Messico.

Le due forme di vegetazione, che in perfetta corrispondenza con le condizioni climatiche si dividono il suolo degli Stati Uniti, la forma di foresta ad oriente e quella di steppa o prateria ad occidente, vengono così ad incontrarsi nel bacino del Mississippi: in esso, ad ovest del gran fiume, lungo il 95º meridiano O. di Greenwich, abbiamo può dirsi il passaggio dalla regione delle foreste, che deve all'abbondanza delle precipitazioni atmosferiche il suo splendido manto e la sua grande fertilità, alla regione delle praterie e delle steppe, la cui esistenza si deve ascrivere principalmente, nonostante altre ipotesi diverse (grossolanamente ingenua fra le tante quella indiana del fuoco devastatore) all'asciuttezza del clima, al diverso grado della quale corrispondono appunto le sottodivisioni in prateria e steppa, e col variar della quale di epoca in epoca si sposta pure il limite delle foreste e delle praterie.

Dal confluente del Missouri in giù, tra i due pendii dei Rocciosi e degli Allegani, si estende per una larghezza, che varia dai 60 ai 120 km., la valle propria del Mississippi, antico golfo ricolmato nei secoli dalle alluvioni: bluffs sono dette le rive dell'antico letto, in cui correvano un giorno i rami paralleli del fiume costituenti oggi il bassopiano alluvionale, porzioni di suolo naturalmente più solido per la maggiore grossezza dei materiali costitutivi, le quali di tratto in tratto spingono fino alle rive del fiume attuale degli speroni, su cui sorgono le città; bottoms (fondi) i tratti di bassissimo livello, d'ordinario paludosi, inondati dal fiume nelle sue piene.

Allagano queste annualmente enormi territori, dove la mano dell'uomo non v'abbia opposto nelle dighe un ostacolo sufficiente, inondano un suolo sabbioso rendendolo fertile col limo ferace depositato, sradicano e trasportano seco nel ritirarsi un'infinità d'alberi e di piante dalle allagate foreste di pioppi quercie cipressi tulipiferi noci, che arrivano sino alla sponda del fiume.

A destra ed a sinistra il padre dei fiumi protende, smisurato Briareo, le sue enormi braccia, massime fra tutte l'Ohio a sinistra, che coi suoi affluenti e subaffluenti conduce alla piattaforma dei Grandi Laghi ed agli Allegani, e a destra il limoso Missouri coi suoi innumeri tributarii che conducono per le praterie ai Rocciosi, affluenti tutti navigabili i quali formano coi 3000 km. navigabili del Mississippi e coi 3000 e più, che vanno dalla foce del San Lorenzo all'estremità occidentale dei grandi laghi, un'immensa rete fluviale preparata dalla natura ai bisogni della civiltà e completata dall'uomo mediante canali che mettono in comunicazione le regioni più produttive del Nord-America, cioè la zona costiera orientale, il bacino dei Grandi Laghi e quello del Mississippi.