Al confluente del Red River comincia in senso largo il delta del Mississippi, iniziandosi da esso la diramazione delle sue acque in vari rami: in senso stretto però, intendendo per delta la sola regione costituita dalle alluvioni del fiume, esso si limita ad una lingua di terra che s'avanza per 80 km. nel mare e si divide in tre punte, percorse ciascuna da un ramo del fiume, formando la così detta Zampa d'oca. Sono ben 32000 kmq. d'un suolo alto sul mare appena 1 metro, tutto paludi e pascoli, coll'unico porto di New Orleans sulla sinistra del gran fiume.
La febbre gialla desola questa regione come quasi tutta del resto la costa paludosa, con cui termina il largo bassipiano che incornicia il Golfo del Messico. La baia di Galveston, laguna in cui sbocca la navigabile Trinity, ad ovest e l'estuario di Mobile, formato dall'Alabama e dal Tombigbee, fiumi in parte navigabili, ad est, sono con New Orleans gli unici sbocchi, può dirsi, del largo bassopiano che per clima culture e prodotti appartiene alla zona tropicale.
La Florida. — Dove però la natura tropicale si manifesta in tutta la sua forza è nella Florida, la quale sia pel livello sia per le coste può considerarsi come un prolungamento della zona costiera, vero tratto d'unione tra la fascia orientale e quella meridionale degli Stati Uniti. È questa penisola tutta una bassura di paludi e di laghi, terminante all'estremità sua in un intreccio di formazioni coralline analoghe a quei key od isolotti schierati a sud ovest di essa.
Nelle parti non paludose della penisola sorgono foreste naturali di pini e cipressi, boscaglie di quercie ed allori, cespugli sempre verdi di gelsomini e, lungo i rivi, di magnolie, a cui si frammischiano alberi da gomme, jucche, agavi, cactus, palme arboree; mentre la mano dell'uomo può trarre dal suolo, come nel rimanente bassopiano costiero, tabacco cotone maiz frutta meridionali: nella parte meridionale abbondano i pascoli adatti al bestiame bovino: ne' luoghi sabbiosi sono i soliti pine barren od oasi di pini: nelle paludi infine, animate da una quantità stragrande di uccelli acquatici di pesci e di tartarughe, prospera il riso e nelle isole da esse sommerse lo zucchero.
I fiumi della penisola, che scorrono totalmente in pianura con un corso lentissimo per la mancanza di pendìo, sono in gran parte innavigabili perchè ingombri di taxodie di giunchi di canne. Inospitali quanto mai sono le coste: «gli ancoraggi, inaccessibili a grosse navi, sono deserti e muti recessi, in cui tutto è immobile, le acque mezzo stagnanti, la lussureggiante vegetazione tropicale simile più ad una corona mortuaria che a un serto festivo, sovrano il silenzio e la quiete rotta solo da un'infinità di uccelli acquatici»: unici porti e mediocri anch'essi per la vasta penisola Sant'Agostino sull'Atlantico e Pensacola alla foce dell'Escambia sul Golfo del Messico.
Il Piedmont e la zona costiera dell'Atlantico. — A nord della Florida continua sempre quel bassopiano costiero, che fascia, può dirsi, gli Stati Uniti ad est come a sud, dalla foce del Rio Grande del Norte sul Golfo del Messico a quella dell'Hudson sull'Atlantico. Tra gli Allegani ed il litorale dell'Atlantico si distende la larga zona pianeggiante del Piedmont dalle culture subtropicali: il suolo è qui costituito da una triplice serie di terrazze, che dal piede dei monti vanno successivamente degradando fino a terminare dopo una sessantina o più di km. al livello quasi dell'Oceano ed anzi in alcuni tratti al di sotto di esso. Le due prime terrazze alte rispettivamente una sessantina ed una trentina di metri sul mare e larghe insieme una sessantina di km. seguitano come i declivi orientali degli Allegani ad essere vestite di ricca vegetazione arborea, (aceri, quercie, noci) e sono suscettibili delle più ricche culture; la zona più bassa, perfettamente orizzontale, è un succedersi di tratti asciutti e sabbiosi e di tratti paludosi e fangosi, tutti coperti di macchie di cedri pini cipressi (pine barren), ma lungo i fiumi ha alberi frondosi e tratti coltivati; l'estremo lembo infine, detto Sea Island, è conteso può dirsi dalla terra e dal mare: i fiumi si allargano in forma di laghi e la costa termina in cordoni litorali e paludi separate dal mare da lembi ristretti di terra ferma, che vengono essi pure come i cordoni allagati dalle onde burrascose e superati dalle forti maree.
Una vegetazione fittissima e impenetrabile di piante spinose e allaccianti, sulla quale dominano i cipressi, donde il nome di Cypress swamps, ricopre queste paludi, di cui può offrire il tipo la Dismal swamp (palude letale) sulla costa della Carolina Settent., fra la baia di Chesapeake ed il Capo Fear. In queste paludi e lagune muoiono in generale i fiumi del paese, il quali dopo un brevissimo corso montano corrono per la maggior parte in pianura.
Conseguenza di tutto ciò è la difficoltà estrema della navigazione in questa parte della costa atlantica: unici porti e cattivi ancor essi pei banchi di sabbia anteposti sono quelli attuali di Charleston, sul confluente dell'Ashley e del Cooper, e di Savannah sul fiume omonimo.
Oltre il capo Hatteras, in mezzo alla Dismal swamp, il litorale diretto fin lì verso nord-est piega bruscamente verso nord-ovest, e col cambiamento di direzione cambia pure la natura di esso, come muta del resto l'aspetto tutto del paese per la maggiore vicinanza dei monti al mare e pel passaggio dalla zona subtropicale alla temperata. Colla profonda baia di Chesapeake, dove mettono foce vari fiumi tra cui il Potomac, ed abbondano i porti tra cui l'attuale Baltimora, la costa comincia ad essere frastagliata ed a crescere sempre più di rilievo col procedere verso nord. Le minime valli diventano lunghi estuarii, le più piccole ondulazioni del terreno lunghe penisole, donde rade immense e meravigliosamente protette, capaci di ricettare flotte intere, la cui navigazione continua in quei fiumi lenti e profondi, che attraversano regioni favorite da incalcolabili ricchezze naturali, minerali in ispecie: tali la profonda baia del Delaware colla città attuale di Filadelfia, che a 150 km. dall'Oceano ne sente nondimeno la marea, e quella, dove oggi sorge New-York, dell'Hudson, il fiume solenne dal letto largo e profondo simile ad un braccio di mare, che sente la marea a ben 230 km. dalla foce ed è messo in comunicazione mediante canali coi Grandi laghi e col San Lorenzo. E mentre con la navigabilità del corso medio e inferiore questi fiumi favoriscono prodigiosamente il commercio, colla forza motrice da essi somministrata nel corso superiore in ispecie sembrano invitare all'esercizio dell'industria.
La Nuova Inghilterra. — Ciò s'avverte tanto più oltre l'Hudson, nel tratto più settentrionale della zona atlantica degli Stati Uniti: costituisce questo tratto la Nuova Inghilterra, paese dal suolo roccioso e poco fertile e dal clima freddo e continentale nonostante la posizione sul mare per la prevalenza dei venti occidentali.