[14] Epist. I. 2. 1.
[15] Cf. Il Cantare di Ser Thopas, pag. [317].
[16] The Poetical Works of G. Chaucer. London.
[17] Chaucers Canterbury-Geschichten aus den Englischen von Wilhelm Hertzberg. Leipzig.
[18] Non ho saputo resistere alla tentazione di citare il passo nell’originale: per la traduzione V. Nov. del Cavaliere pag. [76].
[19] Longfellow, op. cit. pag. 280.
[20] La regina Alcesti enumerando al dio dell’Amore alcune delle opere poetiche del Chaucer, dice che egli scrisse anche: «all the love of Palemon and Arcite.»
[21] Vedi quanto su questa novella, sulle sue relazioni con la Teseide e con altri scritti del Chaucer scrive il Ten Brink, nei suoi interessanti studi: Chaucer, Studien zur Geschichte etc. A. Russell. Münster, 1870, p. 39. Per le due redazioni della storia di Palemone e Arcita vedi anche: Köbbing, Zu Chaucer’s «The Knightes Tale». Remarques sur le rapport des deux rèdactions etc, in Englische Studien, II. 1878. p. 528-532.
[22] Contributo agli studi sul Boccaccio. Loescher, 1887.
[23] Il dramma che va sotto il nome del Fletcher, attribuito da qualcuno anche a Shakespeare, è intitolato: «The two noble kinsmen». Sullo stesso argomento già aveva composto un dramma Richard Edwards, che fu rappresentato alla presenza della regina Elisabetta nel 1566, col titolo: «Palemon and Arcite.» Il poema del Dryden è una parafrasi del racconto del Cavaliere.