PARS SEXTA

Il conte di Pavia giungeva ormai da Bologna, e già si era sparsa da per tutto la notizia del suo arrivo: e tutti sapevano, anche, ch’egli portava con sè la nuova marchesa di Saluzzo, con una pompa così splendida, che nessuno aveva mai visto l’uguale in tutto l’occidente della Lombardia.

Gualtieri che aveva preparato tutto questo, e sapeva tutto, prima che arrivasse il Conte, mandò a chiamare la povera e semplice Griselda, che subito venne, ed umile e con volto sereno, senza alcun rancore nell’animo, s’inginocchiò davanti a lui, salutandolo rispettosamente e con bel garbo.

«Griselda, le disse egli, io voglio che la giovinetta che dovrà essere unita in matrimonio con me, domani sia ricevuta in casa mia più splendidamente che sia possibile: e desidero che ognuno, secondo il suo grado, sia trattato e servito come si deve, e in modo da restarne soddisfatto.

Certamente le donne che ho non mi bastano per mettere in ordine le stanze a modo mio; perciò vorrei che a tutto questo ci pensassi tu, che sai da molto tempo, come io voglio fatte le cose. Il tuo abbigliamento è brutto e poco conveniente, ma non vuol dir nulla, purchè tu faccia il tuo dovere.»

«Signore, rispose Griselda, io non solo sono contenta di fare cosa grata a voi, ma desidero di servirvi sempre con tutta la mia volontà, in quello che posso: e non mai, per nessuna ragione, cesserò di amarvi con tutta la sincerità e tutta la passione dell’anima mia.»

Ciò detto cominciò ad ornare la casa, a preparare le tavole, e rifare i letti, e con tutto l’impegno cercò di fare del suo meglio; raccomandandosi ai servi che per lo amore di Dio facessero presto, e senza perder tempo spazzassero e spolverassero. E lei stessa dandosi da fare più di tutti, mise in ordine le stanze e la sala.

Verso le nove il conte di Pavia, arrivato coi due ragazzi, scendeva con essi da cavallo, e tutti correvano a vedere il loro ricco e splendido abbigliamento: e dicevano che Gualtieri non l’aveva pensata male a cambiare moglie, giacchè il cambio non era cattivo.

Questa, secondo il giudizio di tutti, era più bella e più giovane di Griselda, e avrebbe messo al mondo dei figliuoli più belli e più cari a tutti per l’alto suo lignaggio. Anche il fratello che l’accompagnava era così bello che tutti lo guardavano con piacere, approvando la risoluzione di Gualtieri.