Questa pianta si presenta dappertutto nell’Altipiano in grandi masse e se ne usa in Abissinia così la radice come il frutto, come uno dei tanto numerosi rimedii contro i vermi intestinali.
Le bacche pestate danno una pasta saponaria, che produce molta schiuma, dando, come le bacche del Sapindus, un eccellente surrogato di sapone. Specialmente si lavano, col mezzo di queste bacche, le stoffe di lana, flanella ecc. Nella Missione Svedese in Gheleb mi si lavarono così bene dei costumi di flanella, che sembravano del tutto nuovi; mentre che le lavanderie chimiche di Berlino non erano al caso di fare altrettanto.
Considerando che queste bacche si trovano nell’Eritrea in grandi masse e sono facili a raccogliersi, si può sperare che questo prodotto un giorno possa essere di grande importanza per l’esportazione.
30. Celosia trigyna L.(Amarantaceae)
in tigrino «belbilda».
È sparsa tanto nelle regioni alte che basse nell’Eritrea. Le foglie, i fiori ed i frutti stritolati e mescolati danno un rimedio possente contro il verme solitario. È però, secondo Schimper, dagli Abissini temuta quanto la Celosia anthelmintica Asch. a causa dei suoi effetti secondarii pericolosi.
31. Amarantus graecizans L.(Amarantaceae)
in tigrigna «birnáheo»
in amarigna «aluma».
Impiegati in grandi dosi, i semi di questa malerba abbondantissima sarebbero, come dice W. Schimper, nel Tigrè un ottimo rimedio contro il verme solitario.