L’Aloe Abyssinica Lamk. è la specie che trovasi assai diffusa sull’altipiano e sulle pendici rivolte a Levante, sino a 1000 metri sul livello del mare.
Il viaggiatore la riconosce tra le altre specie, per le foglie lunghe concavo-convesse che in parte sono regolarmente verdi oscuro e segnate nella parte basale con delle macchie bianche molto fitte. I fiori sono ora gialli ora di colore rosso arancio. Questa, specie mi sembra senza valore per l’estrazione del succo. Invece nell’altipiano, a circa 2000 metri sul mare, specialmente vicino ad Asmara si trova una specie (A. Schimperi Tod.) con grandissime foglie molto più lunghe e più larghe, che sono sempre senza macchie.
Detta specie si distingue dal succo giallo bruno che scorre dalla pianta tagliandola e che ha quel forte odore di sudore che distingue le buone qualità di Aloe.
Il succo è ricco di resine solubili e disecca subito, rappigliandosi in massa.
Con questo prodotto varrebbe la pena di tentarne la raccolta all’ingrosso, perchè presumo, da ciò che ho osservato nell’isola di Socotra sull’Aloe Perryi, che la pianta in quistione potrebbe fornire una specie di Aloè pregevole.
Oltre le due specie accennate, ne ho trovato altre due sul territorio italiano, che pero non danno Aloe servibile.
35. Cyperus rotundus L.(Cyperaceae)
Molto frequente sulle rive dei fiumi nell’altipiano e sul pendio delle vallate verso il mare.
I tuberi aromatici sono della grandezza delle olive, sempre rosso bruni, e fanno grande figura nella Farmacopœa araba come sudoriferi e diuretici.