in tigrigna «gummeh».

È uno dei più grandi alberi dei contrafforti e dell’altipiano del territorio da 1000 a 1500 metri sul livello del mare; presenta un’altezza fino a 20 metri e tronchi del diametro di più di un metro. Il legno rossastro chiaro e leggiero, molto omogeneo nella struttura è abbastanza solido; dal tronco si possono ricavare grosse tavole per costruzioni. Tra tutte le altre piante legnose questa si presta maggiormente per la formazione delle tavole.

4. Gyrocarpus Jacquini Roxb.(Combretaceae)

È un albero assai grande che durante la stagione secca rimane completamente spogliato di foglie; è molto abbondante nelle valli che verso l’oriente scendono giù da Cheren verso il Barka e forma una specialità della Flora di Cheren. Del resto si fa molto uso del suo legno nell’India, a cagione della sua sorprendente leggerezza.

Esso si lascia molto bene dipingere e verniciare. Meriterebbe di essere esportato per l’Europa per tutte quelle industrie che adoperano il legno di oppio e che vogliano procacciarsi un materiale più solido e più leggiero di questo.

5. Combretum trichanthum Fres.(Combretaceae)

in tigrigna «sessoï, o (Cheren) hathîba».

in tigrè (Ghinda) «amferfâro».

6. Terminalia Brownei Fres. (cfr. piante coloranti [n. 28]).

7. Anogeissus leiocarpa G. P.