Il compito principale, però secondo il mio modo di vedere, che si debbono prefiggere le colonie e possedimenti d’oltremare verso la madre patria, è quello di cercare un equivalente pei prodotti esteri di importazione.

Sarebbe, ad esempio, davvero deplorevole e più che incomprensibile, se le industrie, come la profumeria e la drogheria, non sapessero trarre direttamente profitto dell’Africa che è per eccellenza il paese degli aromi!... continuando ad essere tributarie delle Indie e di altre lontane regioni, quando si ha vicino una terra aromatica per eccellenza: l’italiana colonia Eritrea!...

Giorgio Schweinfurth


I. — Piante Medicinali.

1. Capparis persicaefolia Rich. — Syn. C. tomentosa Lam. var.(Capparidaceae)

in Tigrigna[3] «andel».

Questa pianta ha un frutto della grandezza di una mela, di un gusto senaposo ed è considerata dagl’indigeni per velenosissima; specialmente sarebbero mortifere le foglie per animali cornuti che ne mangiassero; ad eccezione delle capre, che ne possono mangiare. Secondo Schimper nel Tigrè le foglie si adoperano seternamente contro l’oftalmia. Pare che questa pianta abbia delle proprietà medicinali che bisognerebbe ancora esaminare perchè in generale le Capparidae non sono velenose. La sola Capparidacea velenosa era finora la C. frondosa L. della Columbia, ove il frutto temuto chiamasi frutta de burro, cioè frutto dell’asino.

2. Caylusia abyssinica F. Mey.(Resedaceae)

in Tigrigna «merrerêt».