Wo Segen da Gott
Wo Gott keine Noth.
Dov'è amore è pace
Dov'è pace è benedizione
Dov'è benedizione è Dio
Dov'è Dio nessun bisogno.
Nessun bisogno? Nessun desiderio? L'antica quartina della poesia popolare tedesca, col trionfo della fiducia in Dio, poteva essere il motto di quell'uomo intelligente e forte, artista ed... innamorato di una memoria? La pia mano non aveva scritto quei versi sotto il ritratto, come un'invocazione, come un augurio, come l'espressione del desiderio che si acquetasse in lui la moltitudine dei desideri che lo tormentavano?
La marchesa ritta in piedi a rileggere, a pensare, ad un tratto, istintivamente — era un senso di freddo o di pudore? — raccolse intorno al collo il morbido saut du lit di crépe de Chine che le era scivolato dalle spalle... Un momento dopo, al buio, porgendo orecchio ai mille rumori di quella casa che sembrava la cassa armonica di un violoncello, rivedeva ancora lui, udiva l'estrema frase, dolorosa e sublime del salmo, e pensava. Ma poi, crogiolandosi nel tepore delle piume, che sembravano accavallarsi quasi per accarezzare tutta la nuova, bellissima ospite, la marchesa cedette alla stanchezza ed al sonno, ripetendo a fior di labbra, come una preghiera:
Wo Liebe, da Friede...
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