Andrea. Sst! Abbassa la voce! Qui le pareti sono grosse un dito!
Fulvia (Sottovoce, battendo le sillabe). Ho tutte le lettere! — (Cambiando tono). Le riunioni della minoranza? Le sedute per combattere i sovversivi?... Va dalla Ninì, a sedere... e a riunirsi!
Andrea. Come hai avuto queste lettere?
Fulvia (Con aria solenne). La giustizia di Dio! — Perchè Dio è giusto! — Volevo comperare Flirt, il sauro della Ninì e stamattina aspettavo una risposta. Ma stamattina — si ricorda? — io dovevo uscire presto, per trovarmi con lei sul Corso...
Andrea. Appunto! Invece... niente!
Fulvia. Invece, proprio sul portone, incontro il servitore dei Vivaldi. — «Una lettera della signora Marchesa!» — Per me? — «No, per Don Alberto». — Datemela; fa lo stesso!... — Apro, leggo...
Andrea (Severamente). Male.
Fulvia. Il biglietto — proprio così! — mi sono sentita gelare, poi montare il sangue alla testa! — il bigliettino, era un appuntamento! Voglio saper tutto! Voglio andare in fondo a tanta... mostruosità! Corro in camera di Alberto, nello studio di Alberto e comincio a cercare...
Andrea (Borbottando). Ed io, intanto, su e giù, lungo il Corso, ad aspettarti!... Su e giù!
Fulvia. ... A frugare in tutti i tiretti, in tutte le carte...