Andrea. Bene!... Mi vuol bene? Lei a me?

Fulvia. Sì, un bene forse più tranquillo del suo, ma più sicuro — riposante...

Andrea (Con uno scoppio di risa). Ah! Ah! Ah! Un bene riposante!

Fulvia. Sono una povera (cantarellando) ammalata! Mi aiuti a curarmi e a guarire!

Andrea. Dovrei aiutarla a guarire di quel po' di bene che... non mi vuol più?

Fulvia. Guarire... di tutto ciò che può turbarmi, agitarmi. E per farmi guarire — lei, proprio lei, — dovrebbe aiutarmi a farmi dimenticare... tante cose.

Andrea. A dimenticare una cosa sola: me.

Fulvia. No, invece. A dimenticare soltanto questi ultimi mesi. Chiudere un momento gli occhi — e poi riaprirli — ah! — e trovarmi, come prima, come quest'estate... a San Moritz! Quanta gratitudine per lei! Quanta poesia per lei e per me!

Andrea. Ma scusi...

Fulvia (Interrompendolo: con forza). È un sacrificio! Sarà un sacrificio! — Voleva esser messo alla prova? Ecco la prova!