Ma non c'è più il cappellone!... Peccato!
Nessuna signora aveva il cappello. Gli uomini in smoking o in frak, le signore in toilette; non c'era più nella sala l'allegria espansiva della mattina; correva invece per le due lunghe tavolate un'aria compassata di grande sussiego e di musoneria.
— Peccato! Stava così bene con quel grande cappello alla moschettiera!
Mentre l'onorevole pensa al cappellone, il signor Vincenzo — il primo cameriere, — aspetta i suoi ordini.
— Date anche a me il pranzo del giorno!... Il solito della pensione.
L'inchino del signor Vincenzo si fa, involontariamente meno profondo. Tante raccomandazioni e tanto strepito per un ministro... che non ordina nemmeno un extra e beve la soda!
Bel ministro e bel Governo «da carovana!»
Il Parvis si accorge d'essere un po' in ribasso nella considerazione del signor Vincenzo e nota pure di non destare più nessuna curiosità nell'amica di Teo, la quale mangia di buon appetito e come alla mattina parla, ride, scherza... ma senza occuparsi affatto di Sua Eccellenza!
— Ha un tipo espressivo; tuttavia dev'essere una ragazza inconcludente! Come può divertirsi tanto ai discorsi di que' due scimuniti?... — Perchè sono due scimuniti!... Positivo!... — Senza cappello ci perde moltissimo! È molto meno bella; non sembra più lei!
— Desidera senape inglese, o worcester sauce! — domanda il signor Vincenzo passandogli vicino.