— Toc, toc, toc...
— Teo!... vieni qui! Teo!
Ma Teo, accertatosi che il padrone è ancora lì, in camera, che non è andato via, invece di entrare sparisce di nuovo, e dopo un momento lo si sente abbaiare giù, dietro l'albergo.
Il Parvis va alla finestra:
— Eccolo là, il cappellone rosa!
La marchesina giuocava al tennis e Teo, abbaiando, correva dietro alle palle. La marchesina vede l'onorevole alla finestra:
— Basta! Non si lavora più! Venga giù! Venga a sgridare il suo Teo!... Non ci lascia giuocare!
Gerardo scende di corsa e poi, quando la partita è finita e gli altri si fermano a raccogliere le palle e le racchette, egli invita la marchesina a fare «due passi» nel bosco, all'ombra, come raccomanda l'igiene. Teo li segue, dando la caccia ai grilli e alle cavallette.
— Com'è accesa in volto! Com'è riscaldata!... Si stanca troppo!
— Non è vero! Mi sento così bene! — Ho forse brutta cera?