Il canto è cessato: vien gente in istrada.
— Parlate sottovoce!
— E voi... — Gerardo sente i baffoni bianchi ed ispidi del generale che gli sfiorano l'orecchio: — e voi, piacete a lei.
— Basta! Cambiamo discorso!
— Vi guarda in un certo modo!... Quando voi la punzecchiate finge di arrabbiarsi, ma le ridono gli occhi! E poi, volete una prova? In tanti anni non è mai andata sola a passeggiare, con nessuno, e con voi sì.
— Come ve ne ricordate! — Il generale molto soddisfatto di poter cogliere in trappola un'Eccellenza, scoppia in una risata rumorosa.
Gerardo diventa ancora più serio, quasi torvo vuol mettere fine allo scherzo.
— Se è venuta a passeggiare con me... lo poteva fare. Non sono più un ragazzo. Potrei essere suo padre.
Il generale si scosta un attimo fissandolo attentamente con l'aria di fare una stima.