L'ex maggiore continua a scherzare e a divertirsi con la piccina: le regala un altro mezzo biscotto, uno spicchio di mandarino e intanto approfitta dell'occasione per fare gratis la sua piccola cenetta dopo la partita. Quattro mandorle spaccarelle, un pezzetto di grana, per assicurarsi se la principessa lo abbia fatto venire direttamente da Parma seguendo il suo consiglio; poi una fetta di panettone... poi, in fine, deve chiedere al contino un bicchiere di bordò, perchè gli è rimasto, — e fa le boccacce, — quel maledetto sapore di formaggio!
— Desidera ancora qualche cosa, la signorina? Un grappolo d'uva? Signorina... — E il nome? Come ti chiami?
Il bolero. Non hai sentito?... Rispondi!
La bimba, interroga il bolèro con gli occhi intimoriti: non ricorda più il nome che le hanno dato per quella sera.
La tirolese (scotendola forte). Non far la stupida!
La bimba (sempre più smarrita). Mercedes... Iolanda... (ricordandosi: con un piccolo grido). Fernanda!... Fernanda!... Mi chiamo Fernanda!
L'ex maggiore. Fernanda!... Nientemeno! La Fernanda di Sardou? E di queste due signore chi è la tua genitrice?
La bimba (lanciando uno sguardo tenero al bolero e alla tirolese per rabbonirle). Sono la mia mamma... tutte e due!
Il bolero. Che bestia!
L'ex maggiore (amabilmente). Se queste signore sono «la tua mamma tutte e due» a casa, vuol dire, ne avrai anche un'altra?... La vera?