La principessa (con un grido tutt'affatto plebeo). Maria Vergine Santissima! La questura!
De-Farentes (cacciandosi il denaro in tasca). Presto! Tutti ai tavolini!... A discorrere, a cenare, a fumare!
Il maggiordomo (In fretta, fa per buttare un tappeto sulla roulette, ma intanto due signori si precipitano dall'anticamera in sala, seguiti dal fracasso di una portina a vetri, mandata in frantumi). Fermi tutti!
Dietro ai due delegati, e in fondo al salotto, appariscono altre facce risolute di questurini in borghese.
La principessa (strillando come un'indemoniata, mentre tutti gli altri, compreso l'ex-maggiore, sono rimasti muti, allibbiti). Mi protesto innocentissima! La mia casa, come tutta la mia parentela, è onorata e rispettatissima da secoli a Milano e fuori di Milano! Sarà stata certo qualche... donnaccia a far la spia! Per il dispetto di non poterci entrare!... Si giuoca per puro divertimento! A giuochi... di pura società, perchè la mia società, la mia conversazione può stare a pari delle più aristocraticissime di tutto il mondo! Presento il marchese Dolfin-Cocaglio! Il Conte Galantino di Castelpusterlengo, e il commendatore Spinazzola, nientemeno, tutti intimissimi! (Rivolgendosi al bolèro e alla Tirolese che continuano imperterrite a cenare).
— Siete state voi due? Spione?
Uno dei delegati (con viso torvo, al bel contino, all'ambasciatore e al banchiere). Con me, lor signori!
Li fa passar in fretta nella camera da letto della principessa, poi, scambiata appena una rapida occhiata, apre loro l'uscietto della gabbia e i tre privilegiati piccioni pigliano il volo, prontissimi a dichiarare, alla prima occasione, che «con questo Governo» c'è troppa eguaglianza e libertà!
Frattanto di là, nella grande sala, mentre l'altro delegato e le guardie procedono alla perquisizione ed al sequestro di vari mazzi di carte, e di un'altra piccola roulette, la lite fra la principessa, il bolèro e la tirolese si fa più arrabbiata, le voci più assordanti, e il De-Farentes, per sfogarsi, finisce col dare uno schiaffo al bolèro che si rivolta, si dibatte, cerca di graffiarlo e strepita e piange, mentre gli scaraventa addosso le peggiori ingiurie:
— Ladro!... Schifoso!... Ladro!