Il delegato. Silenzio! (fissando il bolèro). Ma brava!... la Teresa Rossetti?... La Bolognese!... Tu hai avuto il foglio di via e sei tornata a Milano a batter la frusta? In arresto!... (indicando la tirolese). E tu pure! Verrai con noi! Farai vedere le tue carte in questura! E anche la padrona del locale, e il nostro bravo signor De-Farentes che teneva il banco! E anche quello là (indicando l'ex-maggiore). Arrestati!
L'ex maggiore (Senza più fiato in corpo). Ma io... è stato un caso... un puro accidente...
Il delegato. Arrestati: tutti gli altri in contravvenzione. — Lei? — comincia indicando il cavalier Letizia che balbetta nome cognome professione indirizzo. — Lei?... — (continua rivolgendosi a Carlo Brenta che fa altrettanto) — Lei?...
La principessa (fra le guardie). Almeno il brum! La carrozza! Una carrozza! E manderò i miei reclami in alto!... Molto in alto! Perchè io sono intimissima con deputati, senatori, ministri! Con tutti i nobili di Milano!... Con tutti i grandi personaggi più influentissimi!
Una guardia in borghese che continua nella perquisizione, ad uno dei compagni, indicando il fagotto nell'angolo del canapè:
— E qui?... Che ci sta?
L'altra guardia (sollevando il fagotto). Chiò, el se move!
La prima guardia (aprendo il fagotto con un grido di maraviglia). Na piccirilla!
La seconda guardia. La sarà la fia de la parona.
La prima guardia (Toglie la bimba ancora addormentata dal tappeto). Dorme!