—Bravo! E questa bella consolazione ti darà da sfamarti! Ma dove, e da chi hai imparate tante minchionerie? Da tuo padre no di certo; dal maestro che t'ho dato nemmeno, perchè lo Zodenigo se fa dei sonetti quando è invitato a pranzo da Donna Lucrezia, nella vita pratica sa essere un uomo di proposito. Dunque?...—E il Barbarò lo guardava fisso col desiderio di pigliarlo a scappellotti; ma poi, vedendo che il figliuolo, toccato sul vivo nel suo affetto per la Mary, si mostrava disposto a sfidare la sua collera, si contenne, non senza fatica, e mormorò col risolino beffardo:
—Ah, ah, non vuoi credere alla mia esperienza?... Non vuoi credere che il danaro sia tutto a questo mondo? L'onore, l'amore, la felicità, la famiglia?
—No, no, no!—ripetè Giulio con una violenza che lo fece diventar pallido.
—Ma apri gli occhi, stupido! Guardati attorno, e vedrai se quanto ti dice tuo padre non è verità sacrosanta!... L'onore? Ma chi ha perduto l'onore, uomo o donna, col danaro lo ritroverà sempre; o per lo meno ritroverà gli onori... che in fin de' conti sono la stessa cosa. Uno, per esempio, che abbia ru....—Pompeo, si arrestò a mezzo, fe' sonare i ciondoli colle dita, e poi scelse un altro esempio.—Mettiamo una ragazza: non ha un soldo di dote e per eccesso di buon cuore, o d'inesperienza, mette al mondo un figliuolo: se dopo trova un uomo che la sposa proprio per amore, costui è dichiarato un imbecille. Se la ragazza invece porta solo cinquantamila lire di dote, l'uomo che la sposa è un uomo che si vende, ma scapita nella buona opinione assai meno dell'altro, e al suo paese lo faranno ancora consigliere comunale. Se la damigella, poniamo, avesse trecentomila lire: il marito sarà giudicato un uomo serio, che sa combinare insieme una buona azione e il proprio interesse e, se vuole, lo faranno deputato.... Ma se poi la ragazza avesse mezzo milione, un milione!... allora, caro mio, la sposa subito e volentieri anche il cavalier Boiardo (il Barbarò non era mai esatto nei nomi storici) e l'aneddoto del cocchiere, del cavallerizzo, o del maestro di pianoforte, insomma del padre del marmocchio, diventa un si dice qualunque, a cui nessuno ha mai dato importanza, e che andrà presto nel dimenticatoio!
—Sarà come tu dici: per altro non si devono confondere gli onori col vero onore.
—Il vero onore? Benissimo... ma è necessario aver quattrini per poterlo conservare. Certe case sono piene di donne alle quali è mancato appena, in un dato momento, uno scudo o un fiorino, per poter vivere onorate. Le prigioni sono piene di ladri a cui forse in un giorno d'appetito, non mancarono altro che venti soldi o quaranta per restare galantuomini. Il mondo è popolato di debitori ai quali non è la buona volontà che difetta, ma soltanto i bezzetti (come direbbe Donna Lucrezia) per soddisfare onoratamente ai propri impegni! Questo per l'onore; in quanto poi alla famiglia, senza la cassa dei quattrini che la tiene raccolta, la vedrai subito dividersi, squagliarsi, e uno di qua, l'altro di là, andare in cerca di un altro focolare... perchè il focolare domestico è lo scrignetto, bambino mio! E poi, sta' attento, e vedrai: è il babbo che ne tien la chiave? E i figliuoli sono amorosi anche se è burbero e tiranno; rispettosi anche se è un poco di buono. È la moglie? Sta' sicuro che il marito... chiuderà gli occhi! È il marito? Avrà ragione anche quando avrà torto, e la moglie troverà sempre la forza per sopportarlo!... In fine, a voler tacere il molto che ci sarebbe ancora da dire per provarti che io ragiono praticamente e che tu sei nel mondo della luna, ti mostrerò, coi fatti alla mano, che il danaro, oltre a tutto il resto, oltre a essere la fonte d'ogni bene e d'ogni benefizio, d'ogni virtù privata e pubblica, fa pure acquistare, di punto in bianco, anche i meriti patriottici. Ridi?—Guarda, tra gli altri, il conte Lanfranchi, che è qui un nostro confinante. Nel quarantotto, ai primi segni della rivoluzione, è scappato in Isvizzera; nel cinquantasette ha dato alloggio all'imperatore e all'imperatrice d'Austria, quando son venuti in Lombardia; nel cinquantanove e nel sessanta è stato a vedere, e quando finalmente fu costituito e riconosciuto il regno d'Italia, ha speso quarantamila lire per regalare al suo comune un bel monumentino che ricordasse i "martiri di Belfiore" e... e in seguito a ciò è stato inscritto fra i benemeriti della patria, e giustissimamente—concluse Pompeo con una sghignazzata—perchè ne troverai molti che alla patria offrano il loro sangue, ma pochissimi che le regalino quarantamila lire!...
—È un paradosso, babbo!—esclamò Giulio che non poteva a meno di sorridere.
—Che hai detto? Un para...? Che cosa? Non capisco!—rispose Pompeo; e sempre più infervorato, sembrandogli di avere un po' scosso il figliuolo, e prendendolo per un braccio e trascinandolo verso la finestra, continuò,—e a te che hai sempre in bocca Garibaldi e la Democrazia, ti aggiungerò che il danaro è la vera forza democratica dei tempi moderni. Vedi quel carro? vedi quelle casse?—e indicò nel cortile la roba dei Collalto.—Ebbene, io un... uno che si è fatto da sè, mando i feudatari fuori del castello!... I tuoi socialisti non arriveranno mai a tanto!...
—Allora ti risponderò una cosa sola—balbettò Giulio confuso, oppresso e spaventato da tutti quei discorsi—il danaro non sarà mai per me la felicità.... No, mai! Vorrei essere povero per provarti che la signorina Mary mi ama per me... soltanto per me... e te lo giuro... sarei molto più contento, più felice....—Il povero ragazzo non potè più reggere, e dette in un pianto dirotto.
Il Barbarò lo guardò a lungo, crollando il capo, e mormorò a mezza voce:—E io chi sa invece... che non riesca a far mutar l'odio in amore.—Poi aggiunse forte:—Del resto, se non sono un minchione, non sono nemmeno uno spietato. Potrai assicurare la Mary che il precipizio di questa partenza non sono stato io a volerlo. Anzi, ti dirò di più che non avrei mai avuto cuore di spingere i Collalto a un tale estremo. Sono loro che vogliono andarsene: è la marchesa per la sua superbia, i suoi capricci... o per qualche altro fine occulto e non buono. Io non li mando via, ma non li posso nemmeno trattenere a forza. In ogni modo, vedi se non ho proprio il cuore di pasta frolla: quantunque insultato da quella gente, ho detto al mio avvocato di ricordarsi bene che voglio operar sempre da perfetto gentiluomo, come sono!...