Ma Pompeo alla vista del sangue fu tutto sossopra, e le corse subito appresso, accarezzandola, domandandole perdono, giurandole che non aveva mirato a lei, che aveva voluto soltanto farle paura....

—Già egli era fatto così, che a contraddirlo montava in bestia. E poi quel giorno non si sentiva bene, aveva il sangue caldo, non sapeva quel che faceva.

—Non è nulla.... non è nulla,—mormorava intanto la Betta, ripiegando il fazzoletto che da una parte era già tutto rosso.

Pompeo era proprio pentito d'essersi lasciato trasportare a quell'eccesso e poi era molto spaventato dalle conseguenze che ne potevano nascere....—Se arrivava agli orecchi dei padroni ch'egli maltrattava la moglie, e a quel modo, era bell'e fritto!

Volle per forza, che la Betta si bagnasse subito con acqua e aceto e le medicò lui stesso la ferita con ogni cura e colla maggior delicatezza. Ma dopo, quando si persuase che era una cosa da poco, e dopo specialmente che udì la Betta raccontare a tutti ch'era sdrucciolata nel sottoscala, egli tornò daccapo, col solito umore, ed anzi a cena ordinò alla moglie, brontolando, che si coprisse il muso con una benda, perchè "con quella ammaccatura gli faceva anche più schifo di prima."

Ma l'odio più feroce di Pompeo era contro i padroni: un odio che gli si accumulava nell'animo giorno per giorno, sordamente, con nessun altro sfogo tranne quello di dirne plagas colla Betta, che non aveva coraggio di difenderli contro di lui.

Il lusso dei padroni stizziva Pompeo; la loro felicità gli faceva male; l'affezione rispettosa dalla quale li vedeva circondati gli pareva "pecoraggine da plebei". Lui doveva sudare e stentar la vita per mesi e mesi, prima di riuscire a mettere in serbo cento svanziche e quei "cani di signori" che stavano lì tutto il giorno a non fare altro che guardare in aria, avevano un mucchio di fittaioli che venivano al palazzo a portare i marenghi a sacca!

Era forse giustizia, codesta?!

E ogni volta che gli Alamanni uscivano in carrozza e che Pompeo al fischio del cocchiere doveva correre a spalancare il cancello, intanto ch'egli si attaccava rasente alle pareti, inchinandosi, col berretto in mano, faceva il conto che soltanto quell'equipaggio valeva dieci volte più di tutti i suoi averi: e quel confronto lo sgomentava diminuendo grandemente, a' suoi occhi, il valore del tesoretto; sicchè sentiva sfumare, in un attimo, tutte le rosee speranze.