"In tal caso bisogna tener duro e non lasciarsi spaventare!... Ma... ma se invece non fosse stata una commedia? Se proprio la vecchia si fosse esaltata all'idea che suo figlio dovesse andare in prigione?..... Così pensando, lo sbigottimento di prima tornò a farsi strada nell'animo di Pompeo, diventando a mano mano, pel silenzio e l'oscurità della notte, più vivo e affannoso....
"Se Beppe non potesse calmar la vecchia?... Se questa facesse delle pazzie?... Se spiattellasse ogni cosa e facessero il processo anche a me?... Allora.... allora andrebbero a rivangare nel mio passato e...."
Il Barbarò, a questa terribile idea che gli apparì d'improvviso si rizzò spaventato a sedere sul letto; accese il lume, e rimase un pezzo a pensare colla faccia livida, cogli occhi sbarrati, col petto oppresso. Per la prima volta tutto il passato gli si affacciò chiaramente dinanzi, nella sua nuda verità.
Le scuse, gl'infingimenti, gl'inganni che per tanto tempo avevano addormentata e acquetata la coscienza erano spariti a un tratto: la paura stessa del grande pericolo da cui si credeva minacciato, rievocava il suo delitto e le sue colpe con una schiettezza brutale. "Sì.... era vero; aveva fatto la spia a Giulio Alamanni per rubare le cinquanta mila svanziche!... Sì.... era vero; aveva soffocato sua moglie per paura di essere scoperto!..." E dietro all'Alamanni e alla Betta, sfilavano, sfilavano tutte le altre sue vittime. Era una processione che non finiva mai!...
C'erano gli avventori dell'Agenzia di prestiti sopra pegno in Via del Pesce e c'erano i più ricchi clienti spogliati d'ogni loro avere; e chi per l'ingordigia sua aveva perduta la pace, l'onore.... chi era morto di crepacuore!... E mentre gli passavano dinanzi quelle facce pallide, disperate, lo chiamavano spia, ladro, strozzino, mercante di pellagra. E fra tutta quella gente c'era pure la marchesa di Collalto, il cui viso dolce e soave guardando Pompeo fissamente diventava severo, accigliato con un sorriso di sprezzo.
Nascose il capo sotto le lenzuola; aveva paura. Ansiosamente aspettava e desiderava il mattino per alzarsi subito, e correre da Beppe....
"Dio, Dio, com'era eterna quella notte...."
Rannicchiato nel letto, non osava voltarsi, nè muoversi. Non gli riusciva di chiuder occhio; di minuto in minuto cresceva la sua agitazione, il suo orgasmo; batteva i denti; aveva la febbre!... Già si figurava che la vecchia avesse parlato, che le guardie venissero ad arrestarlo, e quantunque i gendarmi austriaci non ci fossero più, erano gli stessi che avevano condotto in prigione l'orefice del Gobbo d'oro!... Già si vedeva trascinato dinanzi ai giudici.... ma la folla rumoreggiante insorgeva fischiandolo, e voleva ammazzarlo per vendicare i Garibaldini traditi.
"Dio, Dio santo! Perchè mai era andato a cacciarsi in quell'impresa?... Perchè?!... Era già ricco, ricchissimo; poteva tenersi quietamente alle operazioni sicure.... e onorate.... Perchè?... perchè Dio non paga il sabato; perchè è proprio vero che il diavolo insegna a far la pentola, ma non il coperchio!... Dio?... Il Diavolo?... Che ci fossero proprio davvero?... Che! Tutte storie dei preti; tutte superstizioni!... Ma pure dal momento che hanno inventato il proverbio, qualcosa ci dev'essere; sarà magari il destino, sarà magari la combinazione, ma qualcosa ci dev'essere."
"E poi, continuava a pensare Pompeo atterrito, io ne sono una prova: ci sono cascato da solo in questo pasticcio, senza che nessuno mi abbia dato la spinta!"