L'immagine terribile del capestro, che lo faceva fremere e tremare, non era forse una valida giustificazione per la sua coscienza?... E parimente, anche dopo, davanti al giudizio, così fallace, della pubblica opinione?... Dopo molti anni, scomparso ogni pericolo, egli avrebbe ritrovato nel cassettone, e con sua grande maraviglia, le cinquanta mila lire, che sotto la minaccia continua della prigione e della forca era naturale, naturalissimo, avesse del tutto dimenticate!...

Ma intanto bisognava risolversi. Allora tornò a sedersi e rimase lungamente colla testa bassa, voltando le spalle al cassettone.

—Povero figliuolo mio, povera moglie mia, se m'impiccassero! Non resterebbe loro altro che morir di fame.... Il signor Giulio in galera; il signor Francesco in esilio; e Donna Lucrezia che si trova al verde.... È un bel matto, del resto, anche il mio padrone!... Dopo rimasto vedovo la vita gli viene a noia, vuol crepare ad ogni costo, si ficca nelle congiure, corre alla guerra e ne fa di tutti i colori senza badare, intanto, a quali pericoli espone un povero cristiano, che è l'unico sostegno della famiglia, e che non ha punta voglia di sentirsi la corda al collo!... Certo il signor Giulio non aveva usata alcuna prudenza. Ci voleva ben altro che i travestimenti per sfuggire alla polizia! Doveva tenersi al largo e non tornare a Milano col rischio di cadere in trappola.... Se i quattrini erano finiti, ebbene, poteva far debiti!... Era vero, per altro, che il signor Giulio correva meno pericoli di suo fratello, il signor Francesco.... Quello sì, se fosse caduto in mano ai Tedeschi, era sicuro di morire sulla forca.... Ma il signor Giulio?... Oibò! Gli avrebbero fatta una paternale e, tutt'al più, lo avrebbero tenuto dentro fin che non gli fosse passato il grillo dell'Italia libera!... Si sapeva bene, che era un poeta, un matto....

—Ed io—continuava a dire Pompeo fra sè—dovrei sfidare la pelle, quando il padrone, a buon conto, non arrischia altro che di metter giudizio?....

—In tal caso,—concluse poi, dopo qualche tempo di profonda meditazione, e senza nemmeno accorgersi che i suoi pensieri ormai gli avevano tolta la mano e correvano tutti là dove lo portava il cuore,—in tal caso, mi terrei io i danari, perchè non venissero confiscati, e li renderei al padrone appena fosse rimesso in libertà.... Certo... certo.... Glieli renderei fino all'ultima svanzica. Sono sempre stato un galantuomo, io!


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VI.

La donna avea già scodellata la minestra sul tovagliuolo disteso nel solito cantuccio del deschetto; ma Pompeo, assorto nei suoi pensieri, non si moveva per mettersi a mangiare. Da più di un'ora stava là ritto in piedi, muto, immobile, colla faccia bianca, smorta, e gli occhietti loschi, infossati. Ma anche da quella sua cupa impassibilità, traspariva, a guardarci bene, l'inquietudine, e la lotta interna del suo animo. Le labbra sottili avevano un tremito quasi impercettibile e colle unghie rabbiose si graffiava le mani che teneva incrociate dietro la schiena.