Pompeo non disse verbo; ma prese fra le sue la mano lunga, pelosa del prete, e stringendogliela, come per effondersi in ringraziamenti, gli fece scivolare nella palma un piccolo cartoccetto rotondo.
Se vorrà dire una messa, Don Vincenzo—balbettò il portinaio—per la salute della mia povera moglie e... secondo la mia intenzione...
—Certo, certo! Domattina; alla beata Vergine miracolosa del Santo Rosario!
Il prete alla forma, al volume e al peso dell'involtino avea indovinato dovesse contenere almeno un mezzo marengo.
—Sarei venuto egualmente... Certo, certissimo!... Soltanto, forse un pochino più tardi!—soggiunse poi facendosi espansivo.—Siamo in un momento, figliuol caro, in cui a Milano c'è carestia di preti!... Hanno messo in prigione anche il mio coadiutore!... Già era una testa matta... un mazziniano!... E così mi è rimasta la parrocchia sulle spalle!... Del resto l'ho detto appunto per farti cuore; non vedo un pericolo imminente!... ma, per altro, hai fatto bene. È sempre da buon cristiano il premunirsi contro ogni evenienza!—Ciò detto, il prete ritornò vicino all'ammalata.
—Da brava, da brava!... Devi farti coraggio e confidare nella bontà infinita di Gesù, nostro Signore.—Don Vincenzo si toccò devotamente la papalina,—e della beatissima Vergine del Santo Rosario!... Io ti ho trovata benino; benino proprio davvero; e lo diceva qui adesso a tuo marito... Che cosa ti ha ordinato il dottore?
Pompeo gli mostrò la boccettina della pozione, e gli raccontò che il medico, la sera innanzi, le avea fatto un salasso.
Don Vincenzo approvò la cura, volle sentire il polso della Betta, e ripetendo che non c'era punto da spaventarsi, soggiunse che, tuttavia, se desiderava comunicarsi, come atto da buona cristiana poteva farlo, e che perciò sarebbe ripassato di là un altro giorno, presto.
Andandosene, salutò affabilmente, nell'attraversare l'altra stanza, le persone di servizio, che stavano tutto il giorno in conversazione dal portinaio; e assicurò anche quella buona gente, che per il momento non c'era pericolo di una catastrofe. Le donne e i servitori s'erano fatto il caffè e lo tenevano nei bicchieri, non avendo chicchere sotto mano, e ne offrirono subito anche al signor curato. Ma questi ringraziò, e scappò via di furia, perchè avea tre altri moribondi da visitare, prima d'andar a pranzo.
—Guarda mo—pensava intanto Pompeo—come il curato s'è fatto tenero di cuore!... Il danaro sempre il danaro, solo il danaro; così in cielo come in terra!—e a questo punto, ghignando con le labbra stirate che gli mettevano in mostra i denti cariati, non potè trattenersi dal lanciare un'occhiata rapida nell'altra stanza, dov'era il cassettone.