—Ma, allora...—la vecchia rimase interdetta. Ci sarebbe stata un'osservazione da fare; essa l'aveva lì, proprio, sulla punta della lingua; ma si sentì impacciata sotto lo sguardo terribile della padrona, non ebbe più coraggio di andar avanti e ripetè appena, sommessamente, il timido ma di prima.

—Che ma! non ne voglio sapere nè di ma, nè di se! Vai, vai; e paga quei ladri fino all'ultimo soldo.

La vecchiarella uscì a testa bassa, lentamente, zoppicando più del solito; e poco dopo si udì la sua voce contare, brontolando, le monete che risonavano sulla mano del garzoncello.

Donna Lucrezia, col sangue che le ribolliva nelle vene, s'era messa a fregare il tavolo di noce, ma con tanto impeto e stizza da intaccare la vernice. Poi, a un tratto, non potè più contenersi e spalancando l'uscio del salotto, mentre il ragazzo del carbonaio stava per andarsene, gli gridò furibonda:—Dirai a nome mio a quello zotico spilorcio del tuo padrone che è un pezzo d'asino, un croato, un... un... un Bucefalo!

—Scusi, illustriss...—cominciò a dire il ragazzo voltandosi; e rimase sbalordito, a bocca aperta, vedendo quella perticona spiritata.

—E gli devi dire che non sa come si tratta colle mie pari; e che non mi conosce; e che sono imparentata coi primi signori di Milano e di Venezia; e che gli farò pagar cara la sua impertinenza; pezzo d'asino, croato... Bucefalo!

—Scusi, illustriss...—si provò a replicare il ragazzo, quando la Filomena, volendo evitare una scenata che potesse far accorrere i vicini, lo cacciò con uno spintone sul pianerottolo e gli chiuse l'uscio in faccia. Il monello rimasto fuori fece un gesto poco pulito all'indirizzo di Donna Lucrezia; stette un momento incerto se doveva sonar di nuovo il campanello per dire il fatto suo a quella "illustrissima sbrindellona," ma poi diede una spallucciata, e corse giù per le scale a precipizio.

—Mi sento un nodo alla gola! Mi sento soffocare!... Dammi un bicchier d'acqua!...—mormorò Donna Lucrezia tutta tremante.

—Verrà il Dio vendicatore,—esclamò con aria profetica quando ebbe bevuto e cominciò a rifiatare:—e se Re Vittorio mi renderà giust...—ma a questo punto starnutì e insieme con lei anche la Filomena parimente raffreddata.