—Portinaio?... In casa sua? Questo signor...—e il Consigliere rilesse la firma,—questo signor Barbetta-Barbarò?
—Per l'appunto: nostro portinaio.
—E come ha fatto a mettere insieme un patrimonio?—esclamò il Consigliere cogli occhiettini miopi pieni di maraviglia e di ammirazione.
—Mah!... Se ne dicono tante... tante... tante, che non stanno nè in ciel nè in terra!
—Eh via, i cani si lasciano abbaiare. Ma lei, dal momento che è stato suo portinaio, dovrebbe conoscerlo bene?
—Ecco... veramente, era portinaio del babbo della Mary; che è poi lo stesso.
—Appunto.
—Bisogna risalire un dieci o dodici anni addietro, egli non aveva altro che un nome solo: Barbetta.... Si chiamava Pompeo Barbetta tout court.... Adesso si è appiccicato quel Barbarò, che era il cognome della sua povera moglie: perchè poi, Dio lo sa!... Forse per darsi aria e vedere di ficcarsi tra i nostri pari!
—Sia pure; non sarebbe altro che una debolezza... scusabile anche sotto un certo aspetto.