—Per lei, commendatore, non è mai troppo tardi, trattandosi di fare una buona azione. In quanto poi a mia nipote, non è mai troppo tardi per mettere giudizio!—Lei salva una donna, una famiglia, un nome. E alla sua volta, me lo lasci dire, acquista in mia nipote, la moglie che le conviene proprio per ogni rispetto. Un nome, dei migliori di Milano e d'Italia: poi bellezza, eleganza, riputazione illibata... il n'y a pas de taches dans le soleil!... Insomma par fatta apposta per lei... perchè se la porti nella sua reggia di Pa.... come si chiama precisamente il suo splendidissimo château?...
—Panigale.
—Bravo!... Nella sua reggia di Paniggale. Domani comincio un poco a scoprire il terreno, e le riferirò qualche cosa in proposito.
—Domani no, è troppo presto!—esclamò Pompeo vivamente. I suoi occhietti luccicavano, il sudore stillava più abbondante dalla sua fronte: un sudor nero, per via dei capelli tinti, che macchiava il fazzoletto.
—Non abbia paura; non voglio far altro che scoprir terreno, e sentire le prime impressioni. Intanto, mi dica, può tener le cambiali in sospeso per alcuni giorni?
—Sì, ma....
—Allora per domani, lasciamo correre!
—Ma, intendiamoci, non voglio assolutamente che per parte mia, la marchesa Angelica abbia a soffrire pressioni... odiose!
—Si figuri... Lei anzi, devo apparire come un angelo salvatore.
—Meno le ali!—soggiunse Pompeo ridendo.