—Ebbene.... Abbiamo pensato a voi.

—A me?... Per che cosa?

—Accettate?

—Ma che cosa?

—La candidatuua.

—La candidatura!—esclamò Pompeo scattando in piedi e fingendo la più alta meraviglia.—Siete matto?

—No, niente affattissimo.

—La candidatura... a me?!

—A voi, appunto. Siete il più ricco possidente di Panigale; avete in mano vostra il collegio... dovete rendere questo seevizio al paese... al paatito.

Il Barbarò dal primo stupore passò alla collera... quindi si calmò un poco, esponendo i grandi, gl'insormontabili ostacoli che si sarebbero opposti alla riuscita della sua elezione; ma vedendo che l'altro continuava a sorridere e a soffiare cogli occhi chiusi, senza ribattere quelle difficoltà, gli si sedette nuovamente accanto sul canapè e cominciò lui medesimo a trovare talune circostanze in favore: "...certo che a Panigale aveva molto credito... certo che avrebbe potuto disporre di un buon numero di voti..." ma lo Zodenigo rimaneva sempre impassibile.