—Sì, sì, sì!... rivederla! rivederla!—Andrea si era buttato giù dal letto, cercando la scatola dei fiammiferi.

Nessuno ormai avrebbe più potuto trattenerlo: si vestì in fretta, in grande orgasmo per paura di non arrivare a tempo, e con una gran contentezza per la risoluzione presa.

In un lampo fu vestito e si trovò in istrada: ah, respirava meglio che in camera sua!

Prese una stradetta pei campi; la più corta, la solita che faceva quando andava a piedi al Villino. Quante volte aveva passeggiato con Angelica in quei luoghi!... Cominciava allora a levarsi la luna, e la notte si faceva chiarissima, bianca: la luce quieta rendeva tutte le cose più vicine, in una tinta più morbida e più intima. Rivide la viottolina dove era solito incontrare Angelica col suo grande ombrellino rosso; lo amava quel colore; gli ricordava l'ombrellino di Villagardiana: e quella viottolina chiara chiara gli fece battere il cuore.—Com'era bella Angelica!...—Più oltre, passò dinanzi a una casuccia adagiata nei verde di un collicello.... Angelica vi si era fermata spesso con lui a bere dell'acqua, un'acqua freschissima che cadeva da una cascatella. Nel silenzio della notte serena, ne udiva più risonante il gorgoglìo....—Com'era buona Angelica!...

—Angelica! Angelica! Angelica!...—E anche il gorgoglìo limpido dell'acqua pareva ripetere il nome di Angelica in mezzo alla luce bianca e quieta.—Com'era cara, Angelica!...

—No, no, non è possibile! non è possibile!... mi ammazzo senza di lei!

Si sarebbe buttato alle sue ginocchia; l'avrebbe pregata, supplicata!... Per salvar suo figlio non aveva diritto di far morir lui disperato! ci doveva essere un altro scampo; l'avrebbero pensato e trovato insieme! Il gorgoglìo dell'acqua si sentiva ancora lontano... lontano... pareva il canto di un usignuolo.

—Angelica!... Oh Angelica!...—C'era una piccola salita da fare, poi il Villino apparve tutto chiuso e muto fra le ombre.

....Fossero a dormire? come avrebbe fatto a chiamarla?...

Affrettò il passo, ma a un tratto, quando fu giunto dinanzi al cancello scorse un'ombra bianca: era Angelica.