Il coperto dei Figini era stato abbattuto da molti anni, e da molti anni l'orefice del Gobbo d'oro si era dileguato dalla memoria del Barbarò.... Egli guardò sorridendo la medaglia d'oro, ma sul primo non potè parlare... si strinse la medaglia sul cuore, mentre il marchese Brancaccio, l'avvocato Terzi, il cavalier Marnulfi, tutti i membri della deputazione si mostravano commossi alla lor volta.... Si asciugò una lacrima, poi rivolgendosi alla Mary e a Giulio, che avevano pur gli occhi rossi, balbettò:

—Fate... fate sempre del bene... figliuoli miei... ci troverete una... una grande soddisfazione!...

A questo punto non potè frenarsi e proruppe in un singhiozzo dolcissimo, mentre tutti gli altri assentivano in coro... e s'innalzava nell'ampia sala un mormorio di approvazione.

Fine.

NOTE DEL TRASCRITTORE:

—Corretti gli ovvii errori tipografici e di punteggiatura.

—L'indice non è compreso nell'opera originale. Ne è stato prodotto ed aggiunto uno dal trascrittore.

—La copertina è stata creata dal trascrittore utilizzando il frontespizio dell'opera originale. L'immagine è posta in pubblico dominio.