Dinanzi al Caffè delle Colonne incontrò appunto un suo collega della Congregazione di Carità. Lo fermò, e dopo averlo salutato si accompagnò con lui. Ma l'amico cominciò a parlare del più e del meno indifferentemente, senza nè manco nominare il Moderatore.
—Lo ha letto o non lo ha letto?—pensava il Barbarò, mentre gli camminava accanto, senza badare a ciò che gli diceva.—È capace di non averlo letto!... È un tanghero costui!... Un uomo dell'altro mondo.—E allora, tanto per assicurarsene meglio, fece cadere il discorso sulla Colonna di fuoco.
—È diventato un giornalaccio libello.... Non si può più leggere.
—Io non l'ho letto mai—rispose l'altro.
—Davvero?
—Mai!... Non leggo giornali!
—Allora nemmeno il Moderatore—pensò Pompeo tra sè.—Che asinaccio! Pure lo Zodenigo....
—Per me lo Zodenigo vale il Cammaroto e viceversa. I giornalisti son tutti uguali: gente che vende bugie per far quattrini.
—Sì... generalmente...—e il Barbarò si sforzò di sorridere.—Pure il Moderatore... almeno... non è scritto male....