—....mi ha mandato a sfidare!
—Eh... siamo giusti...—l'avvocato strizzava l'occhio sorridendo—v'è di che! sei proprio stato senza misericordia!... E... come hai risposto?...
—Ho risposto che in questo caso, credendo conveniente di derogare ai miei principii, accettavo la sfida....
Gian Paolo sospirò e si strinse nelle spalle, mentre approvava col capo.
—Al mio avversario lascio il dettare tutte le condizioni; io non ne metto altro che una: mi voglio battere a elezioni finite.
L'avvocato Gian Paolo continuava a sospirare e a guardare il Cammaroto con una faccia, come se gli preparasse le esequie.
—Eh... già... quell'articolo, se vogliamo... era assai violento... forse, direi quasi, anche troppo violento.
—Senti! senti!... Troppo violento!... La mi 'anzona, sor avvocato?—si mise a gridare l'Apollonia, ohe cominciava a uscir dai gangheri.—La mi 'anzona?... S'è stato lei a metterlo su?... Se dopo letto l'articolo, saltava come un matto e piangeva come un vitello?...
—Certo... certissimo... ho detto e ripeto... quell'articolo era un torrente di verità sacrosante... ma forse... ci voleva in alcuni punti, un po' più di forma!...
—Be'... adesso, non è di questo che si tratta—interruppe il Cammaroto, ch'era pure un po' seccato per il contegno strano dell'amico Gian Paolo.—Adesso volevo dirti che, naturalmente, avevo pensato a te, prima che ad ogni altro per....