Infatti, appena furono abbasso, venne loro incontro uno dei ragionieri più vecchi e più fidati del Barbarò. Tutto sconvolto stava per parlare, ma il Micotti gli chiuse la bocca con un cenno, e lo fece passare col professore in una stanzetta appartata, dove non entrava mai nessuno.
—Per Dio!—esclamò il professore, rivolgendosi ansiosamente al ragioniere, mentre il Micotti chiudeva l'uscio....—Quando è successo il fatto?
—Stamattina... saranno state le dieci....
—E... come ha saputo?...
—Antonio, il servitore del signor cavaliere, che stava mettendo in ordine l'appartamento, ha udito lo sparo... è entrato in camera... ha veduto il signor Giulio lungo disteso per terra, privo di sensi... Anzi al primo momento, credette fosse morto sul colpo ed è corso nello studio spaventato, per chiamar gente....
—E chi c'era con lei nello studio?...
—Nessun altro... ero solo.
—Meno male!... E... come lo ha lasciato?
—Agitatissimo. Si temeva assai per la febbre.
—E il medico?... Che cosa dice il medico?...