—Ma pure nei bilanci della tutela.... figurava il credito del signor Pompeo Barbarò.... e quei bilanci furono sempre firmati anche da voi!

—Da me?!...

—Sicuro! Del resto è una cosa che se pol verificar: basta dare un'occhiatina ai libri dell'amministrazion! Troverete il nome di Pompeo Barbarò scritto a lettere di scatola!

—Pompeo Barbarò!... Ma io mi ero fidato di voi!... Mi sono sempre fidato di tutti!—gemette l'Alamanni con un singhiozzo.

A questo punto gli si parò dinanzi ad un tratto tutto l'abisso nel quale era stato precipitato per la sua cecità, per la sua buona fede. Si sentiva preso, stretto in una rete ordita da lunga mano, e dalla quale non avrebbe più potuto liberarsi: era perduto per sempre e disonorato.

—Maledetta!—urlò afferrando ancora il braccio della Balladoro, stringendolo in modo da storpiarlo.—Maledetta! Maledetta!... Mi avete tradito!... Mi avete venduto! Sì, voi avete venduto me, come Pompeo Barbetta ha venduto mio fratello!... Lui venduto alla forca, io al disonore; ma il danaro è sempre quello: danaro rubato!

—Misericordia!... Aiuto!... Filomena!...—si mise a strillare la Balladoro come una disperata.—Filomena, el me copa!...

La vecchierella, udita la voce della padrona che chiamava aiuto, venne subito sull'uscio tutta trafelata, e colla scopa alzata in mano, ma vedendo il signor Francesco colla padrona, rimase interdetta. La Balladoro approfittò del momento, riuscì a svincolarsi, e scappò in camera sua dove si richiuse asserragliando la porta. E fece bene, perchè la disperazione dell'Alamanni giungeva al parossismo.

—Gesù Maria!...—balbettava la Filomena,—Gesù Maria!

L'Alamanni urlava e imprecava fra i singhiozzi che pareva gli dovessero schiantare il petto poderoso. Nel salotto metteva tutto sossopra, rovesciava a calci le sedie, e con un pugno scaraventava all'aria il ritratto del maestro Forapan, che troneggiava fra gli altri dei nobili parenti. La Filomena, zoppicando, seguitava da presso il signor Francesco, rimettendo tutto al posto pazientemente, e sospirando e gemendo tentava invano di acquetarlo e di calmarlo un poco.