—Evviva l'onorevole Barbarò!...
—Evviva il nostro deputato!...
Pompeo, ancora sbalordito, ringraziava tutti; raccomandava a tutti la calma, la prudenza, per non inasprire quegli altri; e infine, sorridendo intontito, non sapendo che cosa si facesse, nè che cosa gli facessero, si lasciò trascinare da' suoi elettori più esaltati sopra un loggiato interno, che dava appunto sul cortile.
Da tutte le parti scoppiarono nuovi e più fragorosi applausi: e le stesse trombe e gli stessi tromboni della banda civica, che la sera innanzi avevano suonato l'inno di Garibaldi in onore di Francesco Alamanni, assoldati con doppia paga da Beppe Micotti, intignarono allora, con un tempo allegretto-vivace "La bandiera dei tre colori", a tutta gloria dell'onorevole Barbarò.
PARTE QUARTA
L'AMORE.