—Sì, mamma.

—E intanto si lavora. Imparate da me, e dopo pranzo, subito a letto, come me. Vita nuova, avete capito? Vita nuova.

Ciò detto, la signora Maddalena entrò nello scrittoio sbattendo l'uscio così violentemente che il piccolo casotto traballò tutto.

—Psst!

—Psst!

—Giacomino.

Temistocle, Gian Maria, il babbo, lo chiamavano di qua, di là, mezzo nascosti fra i barili d'olio e le botti di aringhe. Volevano sapere che cosa gli avesse detto la mamma; se la mamma aveva sospetti e se proprio aveva creduto alla storiella del colera.

—Sì! Sì! Se l'è bevuta!… Niente paura.

Poi, avvicinandosi al babbo, Giacomino lo fissò, sorrise furbescamente, e gli sussurrò all'orecchio:

Mon père, tanti saluti!