—I bottoni per le bretelle, ben forti.

E mentre Temistocle, come prima aveva fatto suo padre, si lasciava voltare e rivoltare, la signora Maddalena continuava a strapazzarlo:

—Sei uno sciupone: è un peccato farti la roba! Ma perché non prendete tutti esempio da me, giacché avete la fortuna di avermi sempre davanti agli occhi? Questo vestito—e ne alzava la sottana stirandola con una mano—ha più di sei anni ed è ancora nuovo fiammante!

Poi, al sarto:

—Ha finito?

—Sissignora.

Temistocle non glie lo lasciò ripetere, e mentre la signora Maddalena esclamava:—E due!—scappò in fondo al magazzino dove, tolta di mano la bilancia ad un giovanotto che stava pesando un gran fiasco d'olio, gli disse:

—Corri; tocca a te.

Infatti, in quel punto si udì la voce della signora Maddalena che chiamava:

—Gian Maria!