Maddalena entrò nello scrittoio, posò la lucernina sulla scrivania, e mentre l'altro, ritto presso l'uscio, attendeva per entrare anch'egli, essa cominciò a cercare il suo fazzoletto di foulard voltandosi, rivoltandosi di qua e di là, chinandosi, abbassandosi.
—Sapristi!—E il tenente dei lancieri, fissandola, si arricciava i baffetti.
Maddalena, che aveva trovato il foulard sotto il canapè, se lo buttò sulle spalle, accomodandoselo al collo.
—Allora venga avanti: che cosa desidera?
La signora Trebeschi si mise a sedere sulla poltroncina dello scrittoio, e l'altro sul canapè. In quel piccolo casotto, dove tutto era ammonticchiato, ci stavano appena.
Il San Marsilio disse subito che gli premeva parlare per quella sua cambiale di diecimila lire.
—Scusi, chi è lei?—gli domandò Maddalena, fingendo di non aver capito chi era, e però rimanendo fredda ed impassibile, mentre l'altro le sciorinava nomi e titoli.
—La sua cambiale—rispose poi seccamente—è stata girata alla Banca
Nazionale. Non ha ricevuto l'avviso?
—No, non ancora.
—Adesso lo sa: per ritirarla bisogna andare alla Banca Nazionale.