—Allora, pardon, mille pardons… per averla incomodata…—e il bell'ufficialetto non sorrideva più. Pareva triste e un po' mortificato.
Una cambiale di diecimila lire che scade il giorno dopo può esser un affar serio, specialmente quando le diecimila lire non ci sono.
La signora Maddalena, per la prima volta, forse, in vita sua, pensò una cosa simile ed ebbe un sentimento quasi di compassione per un suo debitore.
—Creda, signor conte, se dipendesse da me, volentieri; ma, proprio, non si può. Anche noi abbiamo i nostri impegni; e la sua cambiale abbiamo dovuto girarla.
—Allora pardon, mille pardons!—E il tenente dei lancieri, inchinandosi, le stendeva la mano per salutarla. Ma nel suo sorriso, tra i baffetti biondi e i denti bianchi, c'era una punta di amarezza e d'incredulità.
—Le assicuro, le dico la verità!—esclamò Maddalena, stringendogli la mano.
—Ascolti, signora Trebeschi; avevo dimenticato un'altra cosa.
E il conte Adelino si sedette di nuovo, tenendo sempre Maddalena per la mano.
—Le mostrerò una lettera del mio procuratore.
—No, no; adesso non c'è più altro da, dire, adesso vada.