—Non conosco il Kloss, ma conosco il suo procuratore, il signor
Galli,—esclamò il Perego, che ormai aveva capito tutto.

—Se il Kloss promettesse soltanto di studiare a fondo la Cisalpina prima di combatterla… Per divertimento… io non ho mai fatto del male a nessuno!…—E Cantasirena si sdraiò sopra una piccola poltrona bassa, tornando a sbadigliare.

Il Perego, sicuro adesso del fatto suo, prese i fogli dell'articolo, dopo averli numerati col lapis e si avviò per uscire.

—Che uomo è questo signor Galli?—domandò Cantasirena, stirandosi, socchiudendo gli occhi.

L'altro sorrise; aveva il tic della definizione.

—È uno spostato del sentimento, è un romantico della riabilitazione, un precursore della giustizia sociale.

Cantasirena aprì gli occhi. Voleva essere sicuro che il Perego si sarebbe condotto con prudenza.

—Lei lo conosce bene, da molto tempo, questo signor Galli?

—Eravamo nella stessa casa in pensione. Il Galli ha sposato la figliuola della nostra padrona che un altro dozzinante, un ufficiale di fanteria…. si era presa…. goduta… e piantata lì… lei e la camera.

—E dopo, non l'ha più visto?