—Tutte le domeniche al Trenk. Il signor Galli ci va colla sua signora, una bellezzina linfatica dalla quale è adorato, quantunque il signor Galli abbia il torto di essere vecchiotto e di chiamarsi Ambrogio. La colazione al Trenk è la gran festa di famiglia.

—Ha figliuoli?

—Uno solo, quello dell'esercito.

—E un uomo così…. diremo…. umanitario, si è venduto al signor
Kloss?—esclamò Matteo Cantasirena, parlando e sbadigliando insieme.

—Venduto… no. È il procuratore della Banca Kloss e C., nient'altro. Del resto la questione del pane quotidiano… s'impone specialmente ai socialisti, caro direttore!…

Poco dopo Mariano Perego si presentava al signor Galli, alla banca Kloss e C., coi capelli lisciati, incollati sulla fronte e la barba appena fatta.

—Prima di dirle di che si tratta, le domando, in parola d'onore, il segreto più assoluto.

E siccome il procuratore del Kloss era un pochetto sordo, il Perego alzava la voce, tirandosi su, in punta di piedi, per avvicinarsi al suo orecchio.

Il Galli era un vecchio alto, forte, poderoso. Aveva la faccia tonda, completamente rasa. Una corona di capelli rossicci e crespi, gli circondava la testa calva.

Egli pure si rizzò diritto, dopo essersi chinato per udire la domanda del Perego, e lo guardò fisso, quasi severamente, coll'occhio pacato, cerulo, austero, la cui vivezza pareva trasparire e diffondersi dietro una nube di malinconia.