—No.

—Ti alzerai più tardi?

—No.

—Per l'ora del pranzo?

Questa volta il malato non rispose nemmeno.

—Allora, buona notte!—esclamò Nora, dopo un momento. E se ne andò.

In fondo all'appartamento, dopo il suo spogliatoio, v'era un'altra piccola stanza da letto: Nora la fece preparare per sè.

E intanto che ordinava, che faceva preparar la camera, Nora si godeva a visitare il lungo guardaroba dagli armadi solidi, pesanti, colmi delle telerie, delle fiandre antiche e preziosissime di casa Casalbara; si godeva a visitare i forzieri dell'argenteria, le grandi scansie a vetri delle porcellane e delle maioliche.

—Certo…. le cambiali sarebbero state rinnovate!…

Si godette a desinare sola soletta nel bel stanzone da pranzo, dalle finestre che davano nel giardino, tutte verdi per lo sfondo degli abeti.