Quando Nora passò loro accanto colla carrozza, finse di non vederli; ma le attraversò il cuore un impeto di collera, un impeto strano di gelosia e di rimpianto!
Adesso Nora lo sentiva, lo capiva: aveva avuto altre simpatie, oltre il tenente Calafà, ma il suo primo amore, il suo vero amore, era stato il Laner.
E se il Vigliani la spuntava e le faceva vender tutto? Se il Kloss non avesse voluto rinnovare le cambiali?
—A casa!—ordinò al cocchiere.
Era stanca; aveva bisogno di riposare il corpo e la mente.
Appena arrivata fece le scale di corsa, slacciandosi i nastri del cappellino per fare più presto a svestirsi: non vedeva l'ora di buttarsi in letto, di dormire.
—Ah!… finalmente!
Sull'uscio dello spogliatoio si fermò perplessa, inquieta. Non doveva passare da Giovanni? Era già arrabbiato…. Non lo avrebbe fatto arrabbiare un po' troppo, piantandolo solo a quel modo, senza neppure la buona notte? Ma cacciò via le inquietudini con un'alzata di spalle.
—Potrò sempre calmarlo domani!—e chiuse l'uscio a chiave.
—Ah! Un po' di riposo!… Un po' di libertà!