—Un magnanimo! Uno dei più gentili e forti patriotti d'Italia! Nell'epoca memoranda dei processi, siamo scappati insieme. Nel 66 è stato ferito in vece mia, per miracolo! D'ideali sinceramente repubblicani, accettò con lealtà la monarchia, e sdegnando l'inerzia passiva degli inoperosi, andò ad occupare un posto eminente al Ministero dei Lavori Pubblici. Era uno dei più illustri discepoli del massimo Paleocapa. Io conservo un suo progetto: La Navigazione Cisalpina!—Brunetti! Caro Brunetti! Ecco una grande idea!… Morto! Malattia di cuore!… Mah, il cuore, il cuore!… Non perdona ai generosi!

Cantasirena non tuonava più, sospirava, gemeva, era commosso, aveva le lacrime agli occhi, e mentre tesseva gli elogi dell'anima grande del compianto Fara-Bon, si vuotava le tasche dei pacchi, dei pacchetti, dei cartocci di roba, e a mano a mano li ammucchiava nel grembiule che la Gioconda gli teneva spiegato davanti.

Era una formetta di cacio, una scatoletta di presciutto, un mezzo pasticcio di Strasburgo, poi ancora dell'altra roba, avvolta nella bella carta rosa e gialla, coi nastrini azzurri…. Numa, riconoscente, passava, ripassava fra le gambe del Direttore, strisciando, sfiorandole colla schiena e rizzando la coda.

Il capitano Fara-Bon era realmente esistito ed era morto in quei giorni; ma Cantasirena non aveva ricevuto il dispaccio al Rinnovatore e tanto meno gli era stato mandato dal Presidente della Camera. Quella mattina egli non s'era fatto vedere all'ufficio; non voleva cadere in mano ai nemici, ai "tirolesi". Taddeo, una specie di portiere e di fattorino, che con una gamba di legno arrivava sempre in ritardo e che egli perciò chiamava Teddeum, gli aveva portato le lettere, i giornali al Circolo dei Superstiti; e appunto colà gli era capitata sott'occhio la notizia nel dare un'occhiata al Fracassa.

—Povero Fara-Bon! Un bell'originale!

E si ricordò pure di un certo progetto del capitano, di una serie di articoli che gli aveva mandato sulle Vie acquee dell'Italia Settentrionale e che non aveva mai potuto pubblicare per mancanza di spazio.

La Navigazione Cisalpina! Perchè no?… Potrebbe essere una grande idea per far denari! Trovare un bel nome da mettere alla testa del Comitato…. e avanti!… Povero Fara-Bon!…

Ma poi non ci pensò più. Aveva tanti fastidi, tante seccature; la macchina della tipografia sotto sequestro…. Quanta ingratitudine nella Costituzionale!

Come fare?… Restar chiuso in casa?… Sì; non farsi vedere da nessuno e far rispondere ai seccatori:—Il Direttore è partito per Roma!—Intanto avrebbe mandato in giro Teddeum con parecchie lettere dai patriotti viventi, dagli amici politici…. qualcheduno avrebbe risposto! E poi non ci doveva essere al "Manzoni" l'opera nuova di un nobile veronese?

Si cacciò in un brum e andò a fare le sue provviste per la colazione e per il pranzo. Chi sa? Avrebbe potuto cavarsela bene!—E il suo viaggio a Roma?… Perchè non ci sarebbe andato davvero?… Sicuro! Domani!