Nora guardò il signor Galli…. Sorrise—aveva capito.

—Non devo riceverlo il Kloss?…—Era la bimba ingenua che scherzava…. ma Dio! Dio! perchè scherzava con quel nome?

—No… non si fidi!

Essa si riadagiò, si distese nel letto, mollemente.

—Nè il Kloss, nè nessuno?

—Nessuno! Nessuno!

—Soltanto l'orefice?

—Sì, soltanto il Gatti. Non si dimentichi il nome! Gatti…. Giuseppe
Gatti. E poi deve presentarsi con un mio biglietto.

Nora sorrise ancora, e, come per tranquillarlo, per accontentarlo, per consolarlo, gli disse forte, stringendogli la mano… scherzando nel tenergli stretta la mano, dimenandogli il braccio:

—Ebbene… lo dica lei stesso alla Vittorina e a Teodoro di non lasciar passare nessuno… soltanto il signor Gatti… un signore che verrà con un suo biglietto.