—È un galantuomo; ma si sa…. i gioielli, a venderli, perdono assai del loro valore…. povera signora!—E sospirò profondamente.
Il signor Galli, che conosceva tante miserie umane, il cui animo generoso, onesto, nobile, era rimasto contristato e atterrito da tante miserie umane, sospirava allora per quella povera signora, così buona, così affabile e tanto disgraziata, la quale doveva rinunciare ai suoi brillanti, alle sue perle, alle perle che essa si annodava con tanto amore e con tanta grazia, scotendo la testa, per allontanare i capelli biondi….
E il Kloss la voleva! Il Kloss! Il Kloss! Il Kloss!
Che ingiustizia, che iniquità!—Il denaro in mano a pochi, in mano alle canaglie!
Non sapeva più quello che si facesse. Era un'aberrazione che diventava una demenza; un'aberrazione del sangue che gli accendeva la fantasia. Doveva salvarla! Doveva salvare quella donna che lui stesso aveva consigliata male, che lui stesso aveva messo nelle mani di quel satiro!… Di quel satiro che rubava i danari per rubare le donne! Come le leggi erano assurde, inique! Come la giustizia era falsa, come era tempo di rifarlo il mondo, tutto il mondo!
Era contento il signor Kloss! Ghignava! Credeva già di essere riuscito!
Che infame!… Che ingiustizia! Tutto per il danaro! La gioventù di quella donna, il suo cuore, il suo ribrezzo…. tutto per il danaro, per un pugno di danaro….
Che ingiustizia! Che grande ingiustizia!
Crede di aver vinto! Di averla nelle mani!… Come l'altra! la poveretta, che dopo, per la vergogna, per il ribrezzo, per l'orrore, per lo schifo…. si è buttata dalla finestra!
E rivedeva Nora…. i capelli biondi…. la casacca rosa…. la piccola catenella d'oro nascosta sotto la battista…. Sentiva quel profumo…. rivedeva quelle vesti sparse sulle sedie dello spogliatoio.