…. Nora rimase tre giorni senza mostrarsi: il Casalbara ebbe un impeto di collera, di sdegno: essa avrebbe dovuto avere qualche riguardo, almeno per la gente. Mandò a farla chiamare: ma era appunto il giorno in cui la duchessa si trovava a Milano, occupata col Galli per le centocinquemila lire.
—A Milano?… Senza nemmeno avvisarmi?
—È andata a Milano per parlare col ragioniere Vigliani, e per provarsi dei vestiti—si era affrettata a rispondere Evelina.—Ha detto che tornava stasera, e se i vestiti non erano pronti, domattina. Voleva salutarla, ma il signor duca dormiva….
—Non dormo sempre…. dormo meno di quanto si crede….—borbottò il
Casalbara.
Tuttavia il duca finse di non arrabbiarsi per quella partenza improvvisa. Gli era balenata un'idea per scoprire la verità. La lontananza di Eleonora lo rendeva più forte, più sicuro di sè. Anche il dottor Foresti era a Milano: meglio: minor sorveglianza, nessun pericolo di destare sospetti.
La sua grande idea per scoprire la verità era ingenuamente semplice. Di notte, quando tutti sarebbero stati addormentati, egli, chiuso nella camera di sua moglie, avrebbe cercato, rovistato, frugato in tutti i suoi cassetti. Se aveva un amante, se lo tradiva, egli avrebbe trovato una lettera, un indizio, e allora…. allora sarebbe partito anche lui per Milano!
Nel cuore della notte, quando tutti dormivano, il Casalbara entrò infatti adagio, in punta di piedi, furtivamente, nella camera della moglie.
Aveva pensato, rimuginato a lungo quel suo piano, colla meticolosità dei vecchi e dei malati: aveva portato con sè tutte le sue chiavi e il suo grosso coltello di carrozza. Fece scattare subito tutte quelle deboli e piccole serrature…. frugò, cercò, ma non trovò niente…. niente…. altro che la grazia, la bellezza, il profumo di sua moglie, dovunque, in tutti quegli oggetti…. Niente, niente, niente!… Povera Eleonora!… L'aveva calunniata…. Se avesse avuto un amante, egli avrebbe trovato certo una lettera, un fiore, un ricordo, un indizio! Invece, nulla!… E cacciava la faccia in quei cassetti aperti, respirando quel profumo, deliziandosi….
—Eleonora! Eleonora!… Dio!… Dio!… Purchè ritornasse buona, come le avrebbe data tutta la vita…. Tutta la vita…. per una notte soltanto…. una notte di Nizza!…
Vedeva la moglie in quella stanza…. la sentiva. Respirava dappertutto il suo odore di bionda e di lilas de Perse….