Il fermento era straordinario: la moralità politica, la moralità sociale volevano un esempio, imponevano la luce: la luce piena, intera, senza privilegi, senza immunità, la luce su tutto, la luce su tutti!
E un raggio appunto di questa luce tanto desiderata, di questa luce tanto invocata avrebbe potuto diffondersi…. per mezzo del Kloss, del commendator Francesco Kloss, il quale, rovistando nella scrivania del suo procuratore, aveva trovato il famoso dispaccio spedito al Galli dalla duchessa:
"Arrivo stasera Milano. Venga subito.
"ELEONORA CASALBARA"
E mentre faceva questa scoperta, il Kloss veniva pure informato dalla
Banca Insubria dei due chéques per centocinquemila lire, intestati a
Matteo Cantasirena, e firmati dal Galli.
—La pionta pericolosa!… Il trabocchetto!—esclamò il Kloss.
Infatti fra la data degli chéques, e la data del dispaccio, la distanza era appena di ventiquattr'ore…. Ed erano quei giorni appunto in cui il signor Galli doveva recarsi a Torino, i giorni della sua scomparsa, del suicidio!
—La pionta!… Il trabocchetto!
Il Kloss abile e scaltro, che conosceva la abilità e la scaltrezza della duchessa, aveva intuito facilmente il dramma accaduto fra lei e il suo procuratore: lacrime, setuzion…. e poi, passata la cotta, il rimorso, il suicidio!… Robb de Statera!… ma anche de procurator del re!
E, facendo subito la sua brava denuncia, forse sarebbe riuscito a salvare ancora, tutte o in parte, le sue centocinquemila lire.