XIII.
Quando Francesco Kloss, entrò alla sua Banca, tornò a rifare tutti i calcoli attentamente, diligentemente. Centocinquemila lire erano bene spese, al patto di afere in te le man la liquitazione della Cisalpina.
Un affar d'oro!
Tuttavia, gli affari davano al Kloss le ansie, le inquietudini dell'artista che cerca la perfezione nell'opera propria.
Centocinquemila lire erano bene spese!… Ma poterle risparmiare sarebbe stato mei anca mò!
E pensava…. pensava…. arricciandosi i baffi, sogghignando.
Obbligare Matteo Cantasirena a riconoscere questo suo debito…. per tutti i casi?… Obbligarlo ad una restituzione, anche rateale, in un tempo indeterminato?
Chissà!… Ma poi gli balenò un'altra buona idea, un'idea migliore.
—Sicuro: questo…. è più che giusto.
E scrisse egli stesso alla vedova del signor Galli, perchè venisse subito alla Banca.